
|
Sabato 19 settembre 2009 ore 21.30 Nell'ambito della XXX festa dei Bambini OSSERVANDO IL CIELO CON GALILEO Osservazioni astronomiche con il cannocchiale Parco di Via Larga - Bologna Domenica 18 ottobre 2009 Domenica 25 ottobre 2009 Giovedì 29 ottobre 2009 Venerdì 13 novembre 2009 ore 18.00 Domenica 15 novembre 2009 ore 17.45 Giovedì 19 novembre 2009 ore 21.00 Domenica 20 dicembre 2009 ore 15.00 Giovedì 28 gennaio 2010 Giovedì 4 marzo 2010 Martedì 16 marzo 2010 Giovedì 15 aprile 2010 ore 20.00 Domenica 18 aprile 2010 ore 17.30 Giovedì 22 aprile 2010 ore 20.00 Giovedì 29 aprile 2010 ore 20.00 Giovedì 20 maggio 2010 ore 21.00 Lunedì 24 maggio 2010 ore 19.45 Lunedì 31 maggio 2010 ore 21.00 Lunedì 28 giugno 2010 |
||||
Programma 2009/2010
IL VERO NOME DELLE COSE
"Popieluszko – non si può uccidere la speranza"
Giovedì 29 aprile 2010 ore 20.00
Cinema Galliera
Via Matteotti 25 - Bologna
Cineclub a cura di Giulio Giurato
"Popieluszko – non si può uccidere la speranza"
di Rafal Wieczynski (Polonia 2009)
Presentazione a cura del regista

La nascita della Repubblica Popolare di Polonia sancisce la fine dei movimenti di indipendenza del dopoguerra e l'instaurazione di un governo comunista. In una famiglia di contadini della Podlachia, la fede e la preghiera sono le uniche forme di resistenza personale al clima di repressione. In questa famiglia nasce Jerzy Popieluszko, fin da giovane animato da una forte vocazione religiosa e, durante gli anni del servizio militare, pronto alla dissidenza e alla ribellione pur di professare la libera espressione della sua fede. Divenuto sacerdote a Varsavia, per qualche anno Popieluszko è una delle figure minori nella sua chiesa, finché nel 1980 viene chiamato a celebrare la messa per gli operai delle fabbriche in sciopero. La sua devozione e il suo aperto appoggio alla causa operaia, lo rendono in poco tempo la figura spirituale di riferimento del sindacato autonomo di Solidarnosc e l'espressione di un'opposizione pacifista alle brutali reazioni del regime. Negli anni successivi, anche di fronte alla legge marziale, Popieluszko resta sempre al fianco dei lavoratori per ogni loro battaglia e ogni loro processo, tanto da attirare l'attenzione dei media e le violente minacce degli organi di stato. In linea di principio, ogni martire della violenza di stato dei totalitarismi novecenteschi merita una rappresentazione che possa riecheggiare nelle coscienze e nelle memorie sia di chi di quelle violenze è stato testimone, sia di chi ne ha solo sentito parlare. Questa linea, tuttavia, si irrigidisce impercettibilmente di fronte ad un progetto cinematografico, poiché non è facile impresa realizzare un'opera che risponda sia alle esigenze delle storia che a quelle dell'arte.
In collaborazione con Cineteca del Comune di Bologna